PICERNO-SALERNITANA 1-2
MARCATORI Pugliese (P) al 41’ p.t.; Ferrari (S) al 23’, Longobardi (S) al 52’ s.t.
PICERNO (4-2-3-1) Marcone; Gemignani, Bellodi, Frison, Pistolesi; Djibril, Bianchi; Cardoni (dal 47’ s.t. Vimercati), Pugliese (dal 37’ s.t. Graziani), E. Esposito (dal 30’ s.t. Veltri); Santarcangelo (dal 37’ s.t. Salvo). (Summa, A. Esposito, Perri, Maiorino, Ragone, Scalcione, Vacca). All. Bertotto
SALERNITANA (3-5-2) Donnarumma; Matino, Golemic, Anastasio (dal 1’ s.t. Achik); Longobardi, Quirini (dal 9’ s.t. Ferraris), Capomaggio, Tascone (dal 1’ s.t. De Boer), Villa; Liguori (dal 37’ s.t. Knezovic ), Ferrari. (Brancolini, Ubani, Iervolino, Di Vico, Boncori, Barzagli). All. Raffaele
ARBITRO Diop di Treviglio
NOTE paganti 1.110, abbonati 395, incasso di euro 19.321. Espulso Gemignani al 28’ s.t.; ammoniti Quirini, Pistolesi e Tascone. Angoli 0-4
Terza sconfitta consecutiva per il Picerno che viene rimontato dalla Salernitana nel recupero dal colpo di testa di Longobardi.
PRIMO TEMPO
L’avvio è favorevole alla Salernitana che si rende pericolosa con un colpo di testa di Tascone che termina fuori di poco. Il Picerno però è in partita e viene fuori negli ultimi quindici minuti del primo tempo con un gran tiro dalla distanza di Cardoni che viene respinto in tuffo da Donnarumma. Poco dopo è ancora il numero 77 protagonista con un’azione personale che termina con un tiro che sfiora il palo alla destra del portiere campano. Il coraggio del Picerno però viene premiato a ridosso dell’intervallo con un gran tiro di Pugliese che non lascia scampo a Donnarumma e fa esplodere il Curcio per il vantaggio dei padroni di casa.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa non tarda ad arrivare la reazione della Salernitana prima con Achik e poi con Ferrari. Ancora Achik sulla sinistra semina il panico servendo un pallone al bacio per l’inserimento di Ferrari che pareggia i conti e dà vita ad una nuova partita. Il doppio giallo a Gemignani, giunto qualche minuto più tardi, rende le cose difficili per la squadra di Bertotto. Nel sesto dei sette minuti di recupero concessi dal signor Diop di Treviglio arriva il colpo di testa di Longobardi che condanna il Picerno ad una amara e immeritata sconfitta e ha il sapore di una doccia gelata.